App spia

App spia: quando la curiosità prende il sopravvento

Tutti noi ormai facciamo quasi tutto mediante l’utilizzo dello smartphone un tempo più comunemente chiamato cellulare.
L’impetuoso sviluppo tecnologico che ha contraddistinto gli anni duemila ha fatto sì che le nostre vite prendessero una piega senz’altro più semplice: muniti di tablet o per l’appunto di smartphone riusciamo a svolgere taantissimi compiti  grazie ad un semplice dispositivo.

Che sia chiamare (fin qui nulla di strano), ordinare del cibo mediante app specifiche, lavorare, giocare, scherzare e modificare foto e/o video sono ormai ordinaria amministrazione: per i più giovani lo è ma provate a chiedere ad una persona un po’ più adulta se trent’anni fa avesse mai potuto ipotizzare tanto sviluppo tecnologico.

E con l’avvento di queste nuove tecnologie ovviamente si son modificati anche i nostri modi di approcciarci con il mondo: molti tratti sociali ormai hanno mutato le loro radici e dire se sia un bene o un male sarebbe un azzardo.

Di sicuro però i dialoghi, e i contenuti degli stessi, sono sicuramente diversi: prima anche il semplice cercarsi era molto più complicato mentre ora basta prendere il cellulare, aprire WhatsApp e mandare un messaggio: se non è ora lo sarà dopo dieci minuti ma la comunicazione è perfettamente avvenuta.

Di contro però è innegabile che ormai le nostre vite si limitano agli smartphone: all’interno ognuno di noi ha foto, messaggi o numeri di telefono più importanti di tante altre cose non a caso tra i più giovani non sono rari backup o comunque salvataggio di cose in altri dispositivi.

Detto questo vi chiedo di fare un piccolo esame di coscienza: mai a nessuno è passato di mente di curiosare all’interno del cellulare di un amico o della fidanzata? Magari molti di voi ci avranno anche provato e magari il tempo a disposizione non era proprio tanto perciò il tentativo è risultato piuttosto vano. O sbaglio? In quanti di voi si riflettono in ciò che ho appena detto?

E se vi dicessi che esistono modi più o meno legali per spiare un cellulare? Foste interessati? Come si fa? Sicuramente accedere su un qualsiasi motore di ricerca e scrivere ‘app spia’ è fin troppo generico: per poter controllare qualcuno esistono diverse metodologie ed è giusto scindere quelle che si fanno in remoto (riservato solo ai più esperti) da quelle dove basta accedere al cellulare della vittima e installare un semplice programma per far si che il gioco funzioni.

Per quest’ultima tipologia di servizio, infatti, esistono diverse app in commercio che mediante la stipula di un abbonamento mensile, semestrale o annuale permettono di monitorare uno smartphone a 360°. Di programmi del genere ce ne sono diversi ma non tutti sono estremamente efficienti: noi vi suggeriamo di catalizzare la vostra attenzione su Mspy e FlexiSpy.

Come usare Mspy

Nato per aiutare genitori e datori di lavoro Mspy ha saputo nel corso del tempo ritagliarsi spazi sempre più grandi all’interno del mondo delle app spia.

Usato ormai come programma per lo spionaggio e il monitoraggio professionale questo programma permette di controllare tutti i movimenti fatti da uno smartphone: e per movimenti non intendiamo quelli fisici (anche se la funzione che localizza il GPS è presente) bensì a ciò che viene fatto con il dispositivo tra le mani.

È compatibile con qualsiasi versione di Android 4+, di IPhone e anche di Windows in quanto concepito anche per spiare i personal computer.

Come detto in precedenza per la sua installazione bisogna entrare materialmente in contatto con il dispositivo da spiare in modo tale da poter installare il software: una volta fatto, mediante un link e delle credenziali che ci saranno fornite dalla società dopo la stipula dell’abbonamento, potremmo accedere ad un pannello di controllo che ci dirà per filo e per segno cosa è stato fatto.

Avremo anche la possibilità di trasferire i file sul nostro Hard Disk e cosa più importante una volta installato si ha la possibilità di celare l’esistenza dell’app alla vittima: anche se dovesse essere apert la lista delle applicazioni Mspy non rivelerà mai la propria esistenza.

In ogni caso per qualsiasi dubbio o problematica l’assistenza clienti è una delle migliori in circolazione: i tempi di risposta sono brevi e le comunicazioni sono sempre esaurienti ma soprattutto comprensibili a chiunque.

Infine, discorso valido sia per Mspy che FlexiSpy (che ora andremo ad approfondire) sta nella violazione della privacy: fin quando il soggetto monitorato è conscio della situazione va tutto bene ma se per caso la vittima sia ignara di tutto i problemi, in un secondo momento, potrebbero essere veramente tanti. Qui trovate un approfondita recensione su Mspy.

Come usare Flexispy

Anch’esso leader nel mondo dello spionaggio Flexispy è verosimilmente il programma più utilizzato dagli investigatori privati per svolgere al meglio il proprio lavoro. Come il software collega permette di spiare un dispositivo sotto ogni sua forma: che siano chiamate, foto, video o messaggi il tutto sarà rivelato in un pannello di controllo apposito.

Anche Flexispy necessita di una installazione ‘fisica’ pertanto la possibilità del remoto viene a morire anche in questo caso e ad ogni abbonato stipulato deve corrispondere solo ed esclusivamente un dispositivo da monitorare.

Di Flexispy esistono due versioni: una Premium e una Extreme. Le due ovviamente presentano tratti differenti e nella seconda versione esistono funzionalità non presenti nella prima: ad esempio qui è possibile avviare di nascosto il microfono o la videocamera per poter monitorare anche lo spazio esterno che circonda il dispositivo controllato.

Entrambe offrono però una funzione molto cara a tanti: la possibilità di spiare e monitorare i messaggi di WhatsApp, ovvero il programma di messaggistica istantanea più famoso al mondo.

È anch’esso compatibile con tutti i dispositivi targati Android, Apple o Windows: e a differenza di Mspy offre una politica di rimborso in caso di interruzione di abbonamento improvvisa.

Detto questo e fatte le dovute precauzioni del caso noi non vogliamo invogliarvi a commetter nessun reato: violare la privacy è un qualcosa di grave che può essere punito anche con il carcere.

Se siete sicuri di voler fare questo passo fate pure ma sappiate che i rischi possono essere veramente tanti. Fate prima due conti (ovviamente non economici sui prezzi degli abbonamenti) e decidete se il gioco vale la candela. Dopodiché siate prudenti e indiscreti perché la persona spiata, per voi, non avrà più segreti….

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